Il Medium (Silvio Amadio, 1980)
Bel film d'atmosfera, ben costruito, uno degli ultimi lavori di Amadio, tra sedute spiritiche , parapsicologia e un Philippe Leroy in veste di medium. Il personaggio di Leroy ricorda il regista Demofilo Fidani, dotato fin dalla giovane età di capacità medianiche, esperienze a cui si dedicherà per tutto il resto della sua vita divenendo un vero e proprio medium.
Questo, tra l'altro, è il primo film che vede Claudio Fragasso come sceneggiatore per pellicole più orientate verso il genere horror; film che lui stesso ricorda come molto strano e particolare.
I quadri macabri che vediamo pare siano ad opera di Agostino De Romanis, pittore e scenografo, esponente del movimento "pittura colta" nato agli inizi degli anni '80, dal potenziale risvolto surreale e metafisico, ma con l'obiettivo di ricercare comunque un rigore nella forma.
Discrete le musiche di Roberto Pregadio, che si alternano tra momenti cupi fatti di accordi dissonanti a momenti più distesi nelle riprese in esterno.
Anche le tetre melodie, quasi siderali, variano dalla staticità a soluzioni cromatiche discendenti. D'altronde Pregadio, come lui stesso rilasciò in merito al suo stile compositivo, cercava di sottolineare la suspense con note ferme che andassero a creare una sorta di fascia sonora. Ha fatto sicuramente di meglio con altre pellicole di Amadio, con cui ha avuto una proficua collaborazione.
Il film è ancora oggi inedito in home video.
In foto locandina originale italiana (in alto, proveniente dalla mia collezione personale) più altro materiale cartaceo.



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