LA DAMA DEL ALBA (Emilio Gomez Muriel, 1949)
LA DAMA DEL ALBA
(Emilio Gomez Muriel, 1949)
Il film è basato sull'omonima opera teatrale del drammaturgo spagnolo Alejandro Casona, un' opera che ha avuto diversi adattamenti cinematografici negli anni; questo preso in considerazione è di Muriel, del 1949.
La morte, nelle sembianze di una pellegrina, viene ospitata da una famiglia che, alcuni anni prima, aveva misteriosamente perso la figlia Angelica, annegata nel fiume. Il nonno riconosce nella donna la personificazione della morte, ma non riesce a ricordare come ne possa avere memoria. La Pellegrina è in realtà venuta per uccidere Martin, il marito della giovane scomparsa.
Nel frattempo, Martin torna a casa con una ragazza di nome Adela, che aveva tentato il suicidio nel fiume.
Adela diventa a poco a poco parte della famiglia, iniziando inconsapevolmente ad assumere il ruolo che un tempo ricopriva Angelica: cerca di rendere felice la madre indossando i vestiti della figlia, provando ad assomigliarle il più possibile. Emergono però alcuni segreti, tra cui la certezza che Angelica in realtà non sarebbe morta, ma sarebbe fuggita tempo addietro con un amante. Per non destare scandali e non rovinare il ricordo della ragazza, Martin avrebbe coperto la vicenda. Successivamente Angelica farà effettivamente ritorno per tentare di riprendere in mano la sua vecchia vita, ma la morte rimetterà ogni cosa a suo posto.
Il film conserva ancora una forte impronta teatrale, sia per quanto riguarda la regia che la recitazione, tuttavia ha un fascino imponente, dato dal bianco e nero e dalla figura austera della nera dama. María Douglas, interpreta la misteriosa "Signora dell'Alba", e fu candidata all'Ariel Award per il suo ruolo di attrice protagonista. Il suo personaggio, che non è altro che la Morte, è il testimone di una storia d'amore tra il fantastico e il mistero, tratto distintivo dell'opera del drammaturgo. La presenza della Morte ricorda le antiche leggende messicane di apparizioni ed eventi paranormali che venivano raccontate nelle zone di campagna.
La signora in nero viene comunque descritta con caratteristiche umane, come pietà e compassione. Una spettatrice delle vicende degli uomini, che guarda innamorarsi e, a differenza di lei, morire.
Il film di Muriel è considerato un caposaldo della cinematografia fantastica messicana.





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